Prosecco: spumeggiante musicalità di Maria Luisa Alberico

immagine prosecco vigneti

Prosecco: spumeggiante musicalità

Un’area che si snoda tra Conegliano e Valdobbiadene, 15 comuni in posizioni collinari di struggente bellezza, 6.500 ettari di vigneto con suoli diversificati a raccontare una lunga storia di spumantizzazione che prende avvio dal 1876 con la fondazione della prima Scuola Enologica d’Italia a Conegliano: si tratta di un territorio in cui la mano dell’uomo è intervenuta a disegnare il paesaggio vitato, dove la natura, con i boschi  sulle cime collinari, mantiene la propria sovranità, dove anche le coltivazioni nelle aree pianeggianti della doc Treviso concorrono a caratterizzare un’area in cui la vite è tratto distintivo di una cultura secolare.
L’andamento completamente collinare della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, con la straordinaria differenziazione morfologica, morbidi tornanti, vigneti a quasi 500 metri praticamente verticali, le “rive” che aggiungono alla bellezza dell’insieme la spettacolarità delle loro posizioni estreme, certe morbidezze paesaggistiche che accarezzano lo sguardo contornando chiese, paesini, antichi mulini costruiti sulla viva roccia, colpiscono per il loro andamento musicale, come un ritmo che alterna languide note alla densità timbrica delle percussioni  per ritornare ad avvolgerci con la dolcezza di un violino.
Anche il programma proposto a stampa e operatori dal Consorzio del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene per l’evento Vino in villa edizione 2015, sotto la “direzione” del presidente Innocente Nardi, ha seguito questo andamento in un crescendo di esperienze: conoscenza del territorio e del vino con le esaustive descrizioni del direttore del Consorzio di Conegliano Valdobbiadene Giancarlo Vettorello e l’arte di degustazione del sommelier  Alessandro Scorzone, le rarità architettoniche ed artistiche della Pieve di San Pietro di Feletto, con i suoi stupendi affreschi recuperati di epoca longobarda, il sorprendente chiostro dell’Abbazia di Follina e la mostra allestita a  Conegliano e dedicata a Carpaccio, la cura della gastronomia nel ristorante “da Gigetto” a Moena e nella impeccabile versione dell’ Antica Trattoria “Alla cerva” di Vittorio Veneto con alcune prelibatezze di raro assaggio, le “note” culturali, il dialogare su “limite ed illimite” nelle composizioni create dal filosofo  Massimo Donà con gli interventi di relatori di alto profilo, da Vincenzo Vitiello a Carlo Sini a Vittorio Sgarbi in incantevoli scenari, la Villa Cedri a Valdobbiadene e il castello di San Salvatore di Susegana.
E ad onorare questo spettacolo per la mente e i sensi, il Prosecco nelle sue infinite declinazioni accessibili in degustazione nel confronto con i tanti produttori nella domenica conclusiva dell’evento.
Il Prosecco Superiore docg presenta tre versioni che si distinguono per residuo zuccherino: Brut, con residuo non superiore ai 12g/lt; Extra –dray, ossia la versione più tradizionale, con residuo tra i 12 e i 17 g/lt e Dray, che può raggiungere in 32 gr/lt. Il Rive è denominazione che indica le uve provenienti da un unico comune o parte di esso, sostanzialmente i “crus”, le aree più vocate per composizione minerale, esposizione, stratificazione storica.
In un’area  di soli 107 ettari nel comune di Valdobbiadene si produce il Cartizze, espressione storica e significativa della Docg, nella sua prevalente, classica espressione Dray.
Il procedimento di spumantizzazione è il metodo Martinotti, Charmat nella denominazione corrente, e il risultato, al termine della fermentazione che varia a seconda dell’esperienza del singolo vinificatore, ci regala un vino di piacevolissima espressione, invitante, gradevolmente agrumato, con spiccate note floreali e fruttate, di agile corpo e immediata fragranza; servito fresco, in calice ampio, sprigiona la giovinezza delle sue bollicine accompagnandosi a innumerevoli preparazioni. Versatilità, eleganza, fragranza e naturalmente armonia e .. musicalità!

Maria Luisa Alberico

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Percorso psicologico a tappe con il Dott. Prunelli

problemi sociali e psicologici

L’uomo “normale”: c’è ancora?… e: ci sarà mai?

Percorso psicologico a tappe con il Dott. Prunelli sulla base delle proposte del pubblico.

 

Temi di possibile trattazione: disagio sociale, affezione e disaffezione, la criticità dei rapporti interpersonali, rapporto uomo-donna, educazione: nella famiglia, nella scuola e nello sport…

Il titolo del nostro incontro è quanto di più apparentemente facile da trattare, privo di ostacoli e lineare.
Quando il dott. Prunelli ed io l’abbiamo concordato eravamo al contrario consapevoli della estrema difficoltà di definire la tipologia “uomo normale”: all’insegna di quali parametri? La cultura? L’educazione? L’influenza dell’ambiente? E ancora: cosa intendiamo per normalita?
Un comportamento stereotipato, osservante delle norme sociali o un’autonoma ricerca personale di regole che non sacrifichino l’identità del singolo, ma che al tempo stesso non travalichino i confini dell’espressione altrui?
E così, questa bella gatta da pelare la passiamo ora al nostro relatore che vi presento e che accogliamo con un applauso, ringraziandolo di aver partecipato a questa conversazione che , nelle nostre intenzioni e grazie ai Vostri imput, potrà diventare quello che avremmo voluto: un “percorso psicologico a tappe” sui temi del disagio sociale, sulla criticità dei rapporti interpersonali, sulla difficoltà di inserimento dei giovani in un quadro sociale di riferimento così contraddittorio ed esposto a mille sollecitazioni..

Nato a Venaria Reale, Torino, il 26 Gennaio 1941

Dott. Vincenzo Prunelli

  • Medico chirurgo
  • Neuropsichiatra
  • Analista della Società italiana
  • di Psicologia Individuale
  • Psicologo dello sport
  • Fondatore e presidente dell’Associazione
  • Nuovosportgiovani

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Neuropatologia e Psichiatria presso l’Università degli Studi di Torino
Psicanalista della Società Italiana di Psicologia Individuale
Socio onorario della Associazione Italiana di Psicologia dello Sport
Direttore responsabile de Il Giornale Italiano di Psicologia dello sport
Referente della Commissione Culturale del Panathlon per la zona Piemonte-Valle D’Aosta
Ideatore e curatore dell’Associazione e del progetto Nuovosportgiovani
Iscritto all’Ordine nazionale dei Giornalisti, ha scritto di argomenti scientifici, culturali e sportivi in modo non continuativo su La Stampa (Tuttoscienze e Specchio), Repubblica e Gazzetta dello Sport, e per due anni in modo continuativo su Tuttosport.
Autore di:
“Il calciatore: formazione, professionalità, aspetti psicologici”, 1984, Centro Scientifico editore
“Cento vite per lo sport”, 1992, Pacini Editore
“Sport e formazione dell’uomo”, FIGC 1992,
“Calcio: Formazione dell’atleta, dai primi calci al professionista”, 1994, Centro Scientifico Editore
“Quaderno di campo, 1996, Omega edizioni, in collaborazione
“La psicologia dello Sport in quattrocento domande e risposte”, 1998, Calzetti e Mariucci Editori
“Le domande dei genitori”, 2002, Società editrice internazionale
“Sport e agonismo”, 2002, Franco Angeli editore
“La Psicologia dello sport dei bambini”: l’intervento dello psicologo nei settori giovanili sportivi. 2012, Edizioni Kappa. In collaborazione
In campo sportivo ha lavorato, dal 1978, per alcuni anni come psicologo dello sport presso il Torino Calcio, dove con Sergio Vatta ha elaborato le teorie sulla formazione e sulla conduzione, poi trasportate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, dove ha lavorato dal 1992 al 1993.
Ha lavorato presso la Ipifim, poi Robe di Kappa, basket dal 1990 al 1993.
Esercita come medico, neuropsichiatra, psicanalista, psicologo dello sport e giornalista.

La Redazione

La ragazza ingenua, il tipografo e altre storie

9788867401963g

Presentazione del libro: La ragazza ingenua, il tipografo e altre storie.

Edizioni ROBIN, Libro di Lionello Capra Quarelli
Cinque nuove inchieste per il commissario De Nicola, tutte ambientate a Torino. Al suo fianco i magistrati, i collaboratori e la bella e passionale fidanzata.
Tanti i segreti da scoprire, in ambienti e con personaggi tutti molto diversi.

INGRESSO  LIBERO – Suonare Donna Sommelier –

La redazione