La Vigna in Rosa a Vinitaly 2010

pranzo_19_3_2010_invito LA VIGNA IN ROSA

La Vigna in Rosa a Vinitaly 2010

Presentazione della ricerca nazionale

La Vigna in Rosa: numeri impegno aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile

Vinitaly 2010 – Spazio Incontri Regione Piemonte

 Giovedì  8 aprile 2010 ore 15

Intervengono

Maria Luisa Alberico, Presidente di Donna Sommelier

Erminia Perbellini, Assessore alla Cultura del Comune di Verona

Elena Martusciello, Presidente Donne del Vino

Maria Rosaria Cusumano, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Messina

Due proposte  ed un unico straordinario appuntamento.

A Vinitaly, sono stati infatti presentati nel corso della tavola rotonda inaugurale, i risultati della ricerca nazionale La Vigna in Rosa. Numeri, impegno, aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile – progetto di Donna Sommelier Europa, sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Piemonte con il patrocinio del Ministero del Turismo e di numerose Regioni italiane – e, contemporaneamente lanciato, alla stampa ed ai media,  il nuovo esclusivo progetto La Vigna in Rosa – Wine & Travel, un progetto assolutamente innovativo che rappresenta l’aspetto promozionale e lo strumento di marketing della ricerca appena conclusa: la guida nazionale di chi condivide consumo e stile di vita sobrio, autentico,  sostenibile.

L’accurata indagine si è avvalsa della collaborazione della Camera di Commercio di Torino. Dai dati InfoCamere contenuti nella banca dati Ulisse, che hanno rappresentato un aspetto centrale per la ricerca e l’individuazione delle variabili oggetto dell’indagine, è emerso infatti un interessante dato di partenza: 30.000 posizioni imprenditoriali femminili attive – intese come aziende in cui almeno la metà delle posizioni imprenditoriali è occupata da donne, che si concentrano nell’ordine in Sicilia, Piemonte e Veneto.  La ricerca ha quindi messo in evidenza una prima esplorazione che ha restituito dignità ed orgoglio ed ha aperto ad ulteriori indagini sull’affascinante universo imprenditoriale femminile sottolineandone le sfumature “rosa”.

Il primo interrogativo a cui si è data risposta è stato la definizione del target obiettivo che ha escluso aziende in cui non figurano donne nella società o in cui le donne risultano intestatarie ma non lavorano attivamente unitamente a quelle in cui il numero dei soci maschi è superiore a  quello delle socie donne. Il 64% delle posizioni imprenditoriali nazionali sono risultate reali.

Dalla ricerca, inoltre, è emerso che oltre l’80% delle aziende interpellate è attiva nella coltivazione dell’uva mentre il 17% coltiva e vinifica.

Circa il 7% delle imprenditrici intervistate ricollega la propria attività ad aziende attive già nel XIX secolo. A livello generale, invece, pur esistendo differenze significative tra le regioni, la data di costituzione delle aziende si aggira intorno ai 60 anni e il 62% ha una superficie agricola inferiore a 5 ettari.

Dalla ricerca, inoltre, è emerso come le imprenditrici vitivinicole prestino particolare attenzione alla qualità: il 62% risulta coinvolto nelle coltivazione di uva per vini D.O.C.. La percentuale di I.G.T., invece,  si attesta al 13%, con un orientamento al biologico soprattutto nell’Italia insulare.

Ben il 44% delle aziende, poi, esporta il proprio prodotto all’estero principalmente verso Stati Uniti, Germania, Svizzera e Giappone.

Particolarmente interessanti i dati sulla figura delle imprenditrici.

Hanno in media raggiunto la piena maturità professionale anche se nel Nord Ovest e nel Sud sono mediamente più giovani, contrariamente a quanto avviene nelle isole. L’esigenza di una formazione specifica è avvertita soprattutto dalle nuove generazioni. La scelta di iniziare ex novo l’attività è sentita come rilevante soprattutto a partire dagli anni Novanta. L’86% delle intervistate è direttamente impegnata nell’attività produttiva dell’azienda. Il 50% si occupa anche della parte amministrativa e di quella commerciale. Una peculiarità che contraddistingue le imprenditrici più giovani rivela come tendano ad  occuparsi in misura inferiore della produzione e a dedicare maggior tempo alla funzione commerciale. L’offerta di un prodotto di qualità, la possibilità di vivere a stretto contatto con la natura e l’autonomia derivante dalla propria attività imprenditoriale rappresentano infine la fonte di maggior soddisfazione.

Donna Sommelier, in linea con il proprio progetto editoriale ed associativo, ha inoltre arricchito l’indagine statistica con contenuti storico-culturali proponendo una sintesi di storia della vitivinicoltura al femminile, dal mondo greco ai giorni nostri, e presentando una panoramica della produzione enologica, con l’elenco completo e aggiornato delle DOC e DOCG e dei “luoghi” del vino – Enoteche e Botteghe regionali, Strade del vino -, nella consapevolezza che il turismo enogastronomico, la tutela e la valorizzazione del territorio e la cura dell’ambiente possono fornire alla realtà italiana opportunità economiche inesplorate e che sia proprio la donna, in questo ambito, la vera protagonista del cambiamento e della trasformazione culturale che indirizza ad una nuova concezione di ruralità.

 Lancio del nuovo esclusivo progetto 2010/2011

La Vigna in Rosa

Wine & travel

La prima rassegna guida nazionale al femminile dei vini, prodotti, ospitalità di charme

 Sguardi al futuro: La Vigna in Rosa. Wine & Travel (2011)

L’entusiasmo ed i risultati incoraggianti emersi dall’analisi appena conclusa hanno indotto l’Associazione Donna Sommelier a proseguire il percorso di ricerca.

Unendo cantina, cucina, ricettività, territorio e cultura in un percorso nazionale, il progetto La Vigna in Rosa 2011. Wine & Travel promuoverà le aziende enologiche ed enoturistiche al femminile  creando degli itinerari di eccellenza, espressione di una nuova ruralità, di una nuova  filosofia che parte da chi vive e conosce effettivamente il territorio e promuove uno stile di consumo etico e solidale. Un occhio di riguardo all’interno dell’intera pubblicazione verrà poi rivolto ai luoghi del risorgimento, che proprio in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla costituzione dell’unità italiana saranno riproposti al grande pubblico ed ai turisti.

Cantine, prodotti tipici della cucina italiana, strutture ricettive, musei, maison de charme e luoghi del risorgimento saranno i protagonisti del 2011.

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