Le uve per la sperimentazione

DSC00852-24nov2005

Il complesso panorama varietale delle Valle di Susa e la conoscenza delle caratteristiche delle uve da vitigni tradizionali maturata nel corso degli anni, ha permesso di individuare una serie di vitigni che per le loro caratteristiche di tipicità (Avanà) e/o tecnologiche (Becuét, Chatus e Neretta Cuneese), potevano essere adatte alla sperimentazione in questione.

La lunga sovramaturazione che le uve devono subire per l’ottenimento dei vini del ghiaccio, infatti, presuppone che tali varietà possano reggere a lungo sulla pianta senza che dal cercine si formi il setto di abscissione; tale processo è di per sé naturale ma alquanto deprecabile per il fine che si è prefissati. Tale caratteristica è evidentemente dettata da fattori varietali e pertanto variabile da cultivar a cultivar. Inoltre le uve devono resistere bene ad eventuali attacchi tardivi di muffa grigia e marciume acido che ne causerebbero una repentina e irrimediabile marcescenza. La resistenza a questi fattori biotici è dettata altresì dalla sanità iniziale delle uve, garantita da una corretta gestione agronomica, e da fattori fisici come lo spessore della buccia che se sufficientemente elevato può produrre una sorta di “effetto barriera” alla penetrazione di tali patogeni.

Da tali considerazioni si evince che le scelte varietali dei vigneti e dei vitigni sono alla base della buona riuscita del progetto “Vino del Ghiaccio” al fine di ottenere il prezioso mosto: essa è stata effettuata pertanto considerando le diverse attitudini agronomiche ed enologiche delle tre varietà più rappresentative in Alta valle. In particolare il vitigno Avanà, pur avendo caratteristiche fisiologiche e strutturali poco adatte a questa tipologia di trattamento enologico, è il più rappresentativo della valle, pertanto si è ritenuto opportuno riverificare  la possibilità di ottenere Ice Wine anche da tale vitigno.

Si sono scelti vigneti con ottima esposizione sud che avessero le caratteristiche ampelografiche e agronomiche adatte alla sperimentazione. Questi impianti sono stati scelti in base alla loro composizione varietale prevalente, anche se all’interno di tali impianti coesistono altre varietà ma in misura non rilevante (Barbera, Neretta Cuneese, Dolcetto)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...