La Cà Nova di Barbaresco

La Cà Nova di Barbaresco
Un genuino stile personale

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La bella cascina, già presente in una mappa napoleonica del territorio di Barbaresco risalente al 1798, è da allora tradizionale produttrice dei vini locali; i tre fratelli, Pietro, Giulio e Franco Rocca
conducono e amministrano, nel rispetto della loro storia familiare e dell’ambiente, i loro 15 ettari vitati, coltivati per oltre l’80% a Nebbiolo per la produzione di Barbaresco, il resto a Barbera e Dolcetto, senza escludere una mordida e profumata Grappa.
La produzione si attesta sulle 60.000 bottiglie, molte delle quali esportate. Vanto dell’azienda i due crus prestigiosi: il Montestefano da vecchie vigne, profonde marne blu, radici che si innervano in questa terra compatta e ricca di minerali; e Montefico, con la sottodenominazione Bric Mentina per ricordare Clementina, la precedente proprietaria di quel prezioso appezzamento.
Entrambi i vini, abbiamo potuto degustare per entrambi il 2015, evidenziano tutta la nobiltà del tannino che consente la lunga evoluzione: già ampi e ben armonici, ricchi di promesse e di suggestioni al palato. Si ha l’impressione di entrare in contatto con il Barbaresco vero, personalissimo, burbero, piacevolmente dialettale.

Azienda agricola la Cà Nova, via Casa Nuova 1, Barbaresco (Cn), tel. 0173/635123
Maria Luisa Alberico
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Bacco & Orfeo

Bacco & Orfeo: Glorioso connubio

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Tredicesima edizione del ciclo di Concerti – Aperitivo Bacco & Orfeo che si svolgeranno ogni domenica a partire dall’11 marzo e sino al 15 aprile in una doppia versione: al mattino nella chiesa di San Giuseppe ad Alba e nel pomeriggio nella chiesa di Santa Chiara a Bra, con programmi diversificati e ampiamente articolati.
La rassegna, particolarmente apprezzata dal pubblico, intende offrire, nei corso dei dodici concerti, una sintesi di “gusto” tra arti sicuramente consonanti: quella musicale e quella enologica.
Prestigiosi gli interpreti, variegata l’offerta musicale, selezionati gli assaggi al termine delle esibizioni, con degustazioni guidate di vini del territorio e non solo.
Il progetto ha la direzione artistica di Giuseppe Nova, la consulenza artistica di Giacomo Platini e il coordinamento musicologico di Dino Bosco ed è sostenuto della città di Alba, di Bra e della Regione Piemonte, oltre a fruire della collaborazione di associazioni e centri culturali, enti del turismo e associazioni vinicole.
Il primo concerto ha visto la partecipazione di uno dei massimi interpreti del pianoforte, il maestro Bruno Canino in duo con il maestro Giuseppe Nava al flauto. Bruno Canino ha collaborato nella sua lunga carriera con artisti della statura di Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo, Viktoria Mullova ed è chiamato a tenere corsi di perfezionamento in tutto il mondo
Il maestro Nava vanta una brillante carriera come solista che lo ha visto calcare palcoscenici internazionali, ricevendo riconoscimenti prestigiosi come il Premio per la Musica da Camera a Kyoto.
Il programma che ha impegnato i due artisti ha spaziato nella prima parte nel clima romantico del primo Ottocento, con la Serenata in re maggiore op. 8 del giovane Beethoven e tre vivaci valzer di Fryderyk Chopin; più evanescenti e astratte le atmosfere e le composizioni di Francis Poulenc, Gabriel Fauré e Franz Doppler, musicisti operativi tra fine Ottocento e la metà del Novecento.

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Al termine di questo primo appuntamento, la Cantina Perusini di Ronchi di Gramogliano (UD), iscritta da Veronelli nel Gotha dei vignaioli storici italiani e condotta oggi dalla signora Teresa, storica dell’arte ed appassionata viticoltrice, ha proposto in degustazione tre tipiche varietà dei Colli Orientali del Friuli: Ribolla Gialla, ventaglio gustativo particolarmente apprezzabile, un corposo Chardonnay e un gradevole Merlot con i sentori tipici del varietale.

Maria Luisa Alberico