Wine & Travel

wine e travel - LA VIGNA IN ROSA I-page-001

La Vigna in Rosa: itinerari turistici creati dalle donne – Wine & Travel

Nella giornata inaugurale di Vinitaly presso lo spazio istituzionale della Regione Piemonte, pad. 9, l’Associazione Donna Sommelier, con il patrocinio del Ministero del Turismo e in collaborazione con Tour Gourmet, ha presentato a stampa e operatori di settore i primi itinerari enoturistici quali anticipazione de La Vigna in Rosa – Wine & Travel, la prima guida dei vini e dell’ospitalità al femminile.

La tavola rotonda è stata organizzata da Maria Luisa Alberico direttore di Donna Sommelier e presidente dell’Associazione, di Elena Martusciello presidente dell’Associazione Le Donne del Vino, di Sandro Chiriotti presidente di Tour Gourmet, di Alberto Lupini direttore responsabile del mensile “Italia a Tavola”, di Marco Marucelli direttore di “Metegustose News” e di Marco Oreggia autore della guida agli olii “Flos Olei”. Gli itinerari per Wine & Travel, raccolti in un CD, rappresentano l’anteprima della prossima guida dei vini e dell’ospitalità al femminile, che nasce dall’ampliamento de La Vigna in Rosa, la ricerca esclusiva di Donna Sommelier sull’imprenditoria vitivinicola femminile in Italia. Wine&Travel è un progetto che vuole unire la cantina, la cucina, la ricettività e la cultura in una serie di percorsi suggeriti direttamente dalle “donne vignaiuole”, creati per valorizzare non solo l’azienda in sé, ma tutto territorio circostante, per guidare i visitatori alla scoperta dei borghi minori e delle tipicità. Sono stati realizzati due tipi di itinerari: un’esperienza escursionistica giornaliera imperniata sulla visita dell’azienda tra vigneti, cantine di affinamento e degustazione dei vini, che sfocia in un breve excursus tra le eccellenze territoriali che la circondano; un’esperienza più ampia, che estenda la conoscenza del luogo, delle sue tradizioni e dei sui segreti più nascosti, scelti e svelati dalle proprietarie, che raccontano all’ospite il proprio modus vivendi, il senso “profondo” del territorio e dell’accoglienza.

“Il mondo del vino e l’abitudine all’accoglienza, tipica del mondo femminile, sono il filo conduttore di esperienze originali, generate dalla sensibilità ed esperienza delle nostre “produttrici” che fungono da esperti anfitrioni alla scoperta del territorio italiano; sono “anima” di un percorso enoturistico che, fondendo insieme cucina locale, ricettività di charme e benessere, cultura e luoghi d’arte generalmente esclusi dai comuni itinerari di viaggio, accompagnerà il turista alla scoperta di zone spesso nascoste”, afferma Maria Luisa Alberico Presidente di Donna Sommelier. Alla realizzazione del progetto ha collaborato Sandro Chiriotti, consulente enogastronomico di Alpitour e presidente di Tour Gourmet, una delle più affermate realtà nazionali del settore, a cui è affidato il compito di illustrare le tappe del progetto 2012 di Donna Sommelier del “viaggiare in rosa”.

Annunci

La Vigna in Rosa a Vinitaly 2010

pranzo_19_3_2010_invito LA VIGNA IN ROSA

La Vigna in Rosa a Vinitaly 2010

Presentazione della ricerca nazionale

La Vigna in Rosa: numeri impegno aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile

Vinitaly 2010 – Spazio Incontri Regione Piemonte

 Giovedì  8 aprile 2010 ore 15

Intervengono

Maria Luisa Alberico, Presidente di Donna Sommelier

Erminia Perbellini, Assessore alla Cultura del Comune di Verona

Elena Martusciello, Presidente Donne del Vino

Maria Rosaria Cusumano, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Messina

Due proposte  ed un unico straordinario appuntamento.

A Vinitaly, sono stati infatti presentati nel corso della tavola rotonda inaugurale, i risultati della ricerca nazionale La Vigna in Rosa. Numeri, impegno, aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile – progetto di Donna Sommelier Europa, sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Piemonte con il patrocinio del Ministero del Turismo e di numerose Regioni italiane – e, contemporaneamente lanciato, alla stampa ed ai media,  il nuovo esclusivo progetto La Vigna in Rosa – Wine & Travel, un progetto assolutamente innovativo che rappresenta l’aspetto promozionale e lo strumento di marketing della ricerca appena conclusa: la guida nazionale di chi condivide consumo e stile di vita sobrio, autentico,  sostenibile.

L’accurata indagine si è avvalsa della collaborazione della Camera di Commercio di Torino. Dai dati InfoCamere contenuti nella banca dati Ulisse, che hanno rappresentato un aspetto centrale per la ricerca e l’individuazione delle variabili oggetto dell’indagine, è emerso infatti un interessante dato di partenza: 30.000 posizioni imprenditoriali femminili attive – intese come aziende in cui almeno la metà delle posizioni imprenditoriali è occupata da donne, che si concentrano nell’ordine in Sicilia, Piemonte e Veneto.  La ricerca ha quindi messo in evidenza una prima esplorazione che ha restituito dignità ed orgoglio ed ha aperto ad ulteriori indagini sull’affascinante universo imprenditoriale femminile sottolineandone le sfumature “rosa”.

Il primo interrogativo a cui si è data risposta è stato la definizione del target obiettivo che ha escluso aziende in cui non figurano donne nella società o in cui le donne risultano intestatarie ma non lavorano attivamente unitamente a quelle in cui il numero dei soci maschi è superiore a  quello delle socie donne. Il 64% delle posizioni imprenditoriali nazionali sono risultate reali.

Dalla ricerca, inoltre, è emerso che oltre l’80% delle aziende interpellate è attiva nella coltivazione dell’uva mentre il 17% coltiva e vinifica.

Circa il 7% delle imprenditrici intervistate ricollega la propria attività ad aziende attive già nel XIX secolo. A livello generale, invece, pur esistendo differenze significative tra le regioni, la data di costituzione delle aziende si aggira intorno ai 60 anni e il 62% ha una superficie agricola inferiore a 5 ettari.

Dalla ricerca, inoltre, è emerso come le imprenditrici vitivinicole prestino particolare attenzione alla qualità: il 62% risulta coinvolto nelle coltivazione di uva per vini D.O.C.. La percentuale di I.G.T., invece,  si attesta al 13%, con un orientamento al biologico soprattutto nell’Italia insulare.

Ben il 44% delle aziende, poi, esporta il proprio prodotto all’estero principalmente verso Stati Uniti, Germania, Svizzera e Giappone.

Particolarmente interessanti i dati sulla figura delle imprenditrici.

Hanno in media raggiunto la piena maturità professionale anche se nel Nord Ovest e nel Sud sono mediamente più giovani, contrariamente a quanto avviene nelle isole. L’esigenza di una formazione specifica è avvertita soprattutto dalle nuove generazioni. La scelta di iniziare ex novo l’attività è sentita come rilevante soprattutto a partire dagli anni Novanta. L’86% delle intervistate è direttamente impegnata nell’attività produttiva dell’azienda. Il 50% si occupa anche della parte amministrativa e di quella commerciale. Una peculiarità che contraddistingue le imprenditrici più giovani rivela come tendano ad  occuparsi in misura inferiore della produzione e a dedicare maggior tempo alla funzione commerciale. L’offerta di un prodotto di qualità, la possibilità di vivere a stretto contatto con la natura e l’autonomia derivante dalla propria attività imprenditoriale rappresentano infine la fonte di maggior soddisfazione.

Donna Sommelier, in linea con il proprio progetto editoriale ed associativo, ha inoltre arricchito l’indagine statistica con contenuti storico-culturali proponendo una sintesi di storia della vitivinicoltura al femminile, dal mondo greco ai giorni nostri, e presentando una panoramica della produzione enologica, con l’elenco completo e aggiornato delle DOC e DOCG e dei “luoghi” del vino – Enoteche e Botteghe regionali, Strade del vino -, nella consapevolezza che il turismo enogastronomico, la tutela e la valorizzazione del territorio e la cura dell’ambiente possono fornire alla realtà italiana opportunità economiche inesplorate e che sia proprio la donna, in questo ambito, la vera protagonista del cambiamento e della trasformazione culturale che indirizza ad una nuova concezione di ruralità.

 Lancio del nuovo esclusivo progetto 2010/2011

La Vigna in Rosa

Wine & travel

La prima rassegna guida nazionale al femminile dei vini, prodotti, ospitalità di charme

 Sguardi al futuro: La Vigna in Rosa. Wine & Travel (2011)

L’entusiasmo ed i risultati incoraggianti emersi dall’analisi appena conclusa hanno indotto l’Associazione Donna Sommelier a proseguire il percorso di ricerca.

Unendo cantina, cucina, ricettività, territorio e cultura in un percorso nazionale, il progetto La Vigna in Rosa 2011. Wine & Travel promuoverà le aziende enologiche ed enoturistiche al femminile  creando degli itinerari di eccellenza, espressione di una nuova ruralità, di una nuova  filosofia che parte da chi vive e conosce effettivamente il territorio e promuove uno stile di consumo etico e solidale. Un occhio di riguardo all’interno dell’intera pubblicazione verrà poi rivolto ai luoghi del risorgimento, che proprio in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla costituzione dell’unità italiana saranno riproposti al grande pubblico ed ai turisti.

Cantine, prodotti tipici della cucina italiana, strutture ricettive, musei, maison de charme e luoghi del risorgimento saranno i protagonisti del 2011.

La Vigna in Rosa

copertina la vigna in rosa

Numeri, impegno, aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile

Si tratta della prima ricerca monografica sull’imprenditoria femminile vitivinicola, curata da Maria Luisa Alberico Presidente dell’Associazione Donna Sommelier Europa, lanciata a Vinitaly 2009 con il patrocinio e il sostegno del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con il patrocinio del Ministero del Turismo e delle principali regioni italiane. Il volume approfondimenti storico-culturali, rigore nella metodologia, focus sulle singole regioni italiane e coinvolgimento delle realtà istituzionali attive da anni  intorno alle problematiche delle pari opportunità e dell’imprenditoria al femminile: questa la struttura della ricerca che, grazie alla sua esclusività e completezza, ha suscitato notevole interesse anche in occasione dell’edizione 2009 del Wine Show di Torino. Il volume completo è stato presentato alle Istituzioni e alla stampa nel corso di Vinitaly 2010.

 

 

Struttura della ricerca:

Partiamo dagli approfondimenti storico-culturali.

La scelta editoriale di Donna Sommelier si è orientata ad una sintesi di storia della vitivinicoltura al femminile con un ampio excursus che, dal mondo greco ai giorni nostri, ha documentato il contributo ed il ruolo delle donne a questo vitale ed importante ambito produttivo e dell’attività umana.

Apprendiamo così  le origini della viticoltura greca ed estrusca, il divieto, almeno in un primo tempo, rivolto alle donne romane, al consumo del vino. Si giunge poi allo sviluppo della viticoltura “borghese” del periodo rinascimentale e ai primi investimenti nel settore, passando attraverso la centralità di monasteri e conventi, in quanto centri di sopravvivenza per la viticoltura durante il periodo medievale. Impossibile poi dimenticare i sontuosi banchetti che spesso accompagnavano gli spettacoli nelle dimore dei Signori e l’importanza del vino nel secolo dei lumi, usato per curare alcune patologie. Nell’Ottocento poi non va trascurata il ruolo della marchesa Giulia Falletti di Barolo ad oggi ritenuta “madrina” di uno dei maggiori vini prodotti  proprio nelle Langhe: il Barolo.  Tuttavia, soltanto a partire dal Novecento, grazie ad una profonda alterazione degli equilibri preesistenti, il destino delle donne si intreccia sempre più frequentemente  con la storia della vite e dell’uva.

Passiamo ora all’indagine statistica, affidata dall’Associazione Donna Sommelier alla Metis Ricerche, che si è avvalsa della collaborazione della Camera di commercio di Torino.

I dati InfoCamere, contenuti nella banca dati Ulisse, hanno infatti rappresentato un aspetto centrale per la ricerca e l’individuazione delle variabili oggetto dell’indagine e hanno fatto emergere 30.000 posizioni imprenditoriali femminili attive.

La ricerca ha evidenziato le posizioni imprenditoriali nazionali reali, la forma societaria più diffusa, il profilo sociologico delle imprenditrici e le motivazioni dell’autonoma scelta nell’ambito vitivinicolo.

Terzo aspetto: le regioni italiane.

Donna Sommelier, per sottolineare le tipicità di ciascuna area, ha scelto di focalizzare l’attenzione sulle singole regioni con l’intenzione di fornire un’istantanea assolutamente fedele alla situazione odierna. Per suggerire, attraverso il confronto, possibili linee guida per gli interventi istituzionali e la programmazione del medio-lungo periodo, è stata pensata, per ciascuna regione, una speciale sezione di approfondimento volta ad evidenziare l’allineamento o lo scostamento – superiore o inferiore – dal dato registrato a livello nazionale.

Oltre al dato statistico, talvolta presentato anche con l’individuazione di macroaree, la pubblicazione offre una panoramica regionale della produzione enologica, con l’elenco completo e aggiornato delle DOC e DOCG e dei “luoghi” del vino.

Infine, come già anticipato, rilevante il contributo delle Commissioni per le Pari Opportunità e dei Comitati dell’imprenditoria femminili presso le Camere di Commercio.

Chi meglio di realtà istituzionali attente da tempo al ruolo della donna poteva commentare i dati emersi – corroborando o meno – talvolta addirittura segnalando eventuali micro-dinamiche riscontrate sul campo, giorno dopo giorno?

Molti gli aspetti indicati dalle Consigliere di Parità Regionali o dalle Presidenti dei Comitati dell’Imprenditoria: la centralità del ruolo delle donne imprenditrici per un’agricoltura sostenibile e il recupero del patrimonio autoctono – Alida Vitale,  per la Regione Piemonte -, l’importanza di una formazione di alto profilo per gestire al meglio le realtà imprenditoriali affrontando le attuali esigenze di  mercato – Grazia Vendrame, per la Regione Friuli Venezia Giulia. E ancora, l’attenzione alle ricadute economiche, sociali e culturali innescate dall’agricoltura – Rosa Maria Amorevole, per la Regione Emilia Romagna e il sostegno operativo e legislativo e dell’urgenza l’attivazione di adeguati programmi di sviluppo rurale che sostengano anche le giovani imprenditrici – Serenella Molendini, per la Regione Puglia, Daniela Valentini, per la Regione Lazio, e Luisa Marilotti, per la Regione Sardegna. Frequenti, poi, gli spunti intorno alle difficoltà nel conciliare la vita professionale e quella privata – Anna Santilli, per la Regione Umbria, e Maria Stella Ciarletta, per la Regione Puglia. Quest’ultima riflessione appare tanto più urgente se – come sostiene Valeria Maione, per la Regione Liguria, – “la felicità che ci deriva dal nostro lavoro, ed in particolare da un lavoro ben fatto, è la chiave del conseguente successo, in particolare del successo femminile”.

gio2